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La Pradellina B&B

Room & Breakfast

Circondato dalla campagna e da vigneti di cortese il B&B La Pradellina sorge nell’ omonima valle, una delle piu caratteristiche e affascinanti vallate di Arquata S.
Il B&B La Pradellina e’ completamente a conduzione famigliare, e dispone di camere alcune delle quali con bagno privato (curate nei minimi particolari che si armonizzano con il fascino tradizionale Arquatese e ‘ l’eleganza contemporanea).

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La Pradellina JRT

Jack Russell Terrier

Ritengo sia pressoché inutile spiegarvi con termini tecnici quello che viene chiamato standard di razza, se prima non si conosce l’origine e il carattere di questi piccoli terrier.
Naturalmente per chi vorrà notizie più approfondite ed esaustive, potrà scrivermi, sarà mia cura rispondere quanto prima.
Il Jack Russell Terrier ebbe origine in Inghilterra nel XIX sec. grazie agli sforzi del Reverendo John Russell

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La Pradellina ACD

Australian Cattle Dog

L’Australian Cattle Dog è una razza canina di origine australiana riconosciuta dalla FCI.
Come indica il suo nome, la funzione primaria dell'Australian Cattle Dog, in cui è impareggiabile, è quella di condurre il bestiAustralian Cattle Dogame, sia negli spazi aperti sia in aree ristrette. Sempre sveglio, estremamente intelligente, vigilante, coraggioso e degno di fiducia, la sua assoluta devozione al lavoro ne fa il cane ideale.

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La Pradellina B&B

Allevamento Jack Russell Terrier e Australian Cattle Dog

La Pradellina si trova ad ad Arquata Scrivia, a pochi passi dal casello autostradale e a 5 minuti dall’Outlet McArthurGlen e Retail Park di Serravalle. Oltre al paesaggio stupendo della locations, circondata dalle colline “Del Gavi”, La Pradellina gode di una pace Naturale, dove rigenerarsi a due passi dal centro. Dotata di 3 camere, affascinanti ed accoglienti, saprà rigenerarvi in maniera eccellente. Venite a trovarci, a richiesta anche un servizio Navetta Per Outlet o qualsiasi luogo vogliate raggiungere.

lapradellina

Room & Breakfast

Circondato dalla campagna e da vigneti di cortese il B&B La Pradellina sorge nell’ omonima valle, una delle piu caratteristiche e affascinanti vallate di Arquata S.
Il B&B La Pradellina e’ completamente a conduzione famigliare, e dispone di camere alcune delle quali con bagno privato (curate nei minimi particolari che si armonizzano con il fascino tradizionale Arquatese e ‘ l’eleganza contemporanea).

Notizie

Le novità dalla Pradellina

Le recensioni

su du noi

  • Volevo poter lasciare un commento, e spero proprio che Enzo lo pubblichi, in modo che chi ha intenzione di conoscere "La Pradellina" sia ancora più motivato. Tanto per cominciare, Enzo, non è un allevatore o un commerciante comune, Enzo è un amico vero dei suoi cuccioli, e li accudisce e li tratta come membri della famiglia. Ringrazio "La Predellina" per il mio piccolo Dexter, che oggi compie due anni, e mi ha portato a casa tanta gioia e felicità. Grazie a tutti voi, ci tenevo a far sapere quanto siete SPECIALI!
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    Monica B.
  • Sono stato alla predellina per un Australian Cattle Dog, dei quali non sapevo neppure l'esistenza. Alla Predellina mi hanno spiegato molto su questa razza, e conoscendoli meglio, ma soprattutto vedendo il cucciolo, mi sono letteralmente innamorato! Adesso io ed il mio piccolo ACD, siamo inseparabili! Volevo ringraziare Enzo per la pazienza avuta nei miei confronti e per i preziosissimi consigli che mi ha regalato per garantirmi un futuro migliore con il mio nuovo amico. Vi consiglio di andare a trovarlo! Grazie Enzo!
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    Luigi S.
  • Sono molto felice di raccontare della mia esperienza con Enzo della Preadellina. Lui è stato molto gentile e disponibile, ci ha fatto visitare la Pradellina, favolosa e tenuta magistralmente, i cani sono trattati come bambini, e si vede anche dal fatto che quando è ora di lasciarli andare si vede il dispiacere negli occhi di Enzo. Consiglio vivamente questo allevamento, sito in un posto stupendo e tenuto con cura e perizia. Torneremo a trovarVi presto, approfittando delle stupende camere del B&B!
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    Luisa M.

Prenotare un Cucciolo

Come la pensiamo

20131104-054342.jpgChiariamo subito un concetto:
io non vendo la vita dei cani.
Io, allevatore del ventunesimo secolo chiedo di pagare il prezzo del mio lavoro. Tutto qua. Seguire i cani giorno e notte, tutti i giorni di tutto l’anno, tutta la vita, sempre senza vacanze, sempre disponibile, con le spese di tanti investimenti fatti per farli star bene, dargli da mangiare ogni giorno il meglio possibile, per pagare le spese veterinarie, ebbene tutto questo ha un prezzo! E questo prezzo qualcuno lo deve pagare visto che gli animali non vanno al lavoro da soli, non decidono di sposarsi e di metter su casa, e non si prendono da soli la briga di crescere i loro cuccioli.
Dal momento che i matrimoni dei cani li dobbiamo decidere noi, essendo animali domestici, dal momento che la salute del cane è nelle nostre esclusive mani, dal momento che i veterinari, i mangimisti e gli educatori si fanno pagare, è impossibile svolgere il compito di allevatore senza percepire un congruo guadagno, non basato sul valore della vita di un essere vivente, ma basato sul costo necessario ad arrivare a lui.Ogni cane vale quanto l’altro. Un meticcio non vale meno di un cane di razza.
Un cane di razza non è un essere vivente migliore o che gode di più diritti per sua nascita rispetto a un trovatello. La scelta di andare al canile a prendere un cane, può essere altrettanto e più nobile di quella di andare in un allevamento, basta sapere quel che si fa!

IMG_8073.JPGMolto spesso la gente ti fa due conti in tasca, e si chiede come mai tu possa domandare una certa cifra per un cane. Fanno due calcoli veloci, quanto costa il mangime, quanto costa un vaccino e un microchip e si chiedono, o ti chiedono, o lo pensano, come tu possa invece chiedere cifre così esorbitanti come centinaia di euro. Molti da ignoranti acquirenti, diventano ignoranti allevatori, pensando di far soldi a palate, e finiscono per lo più per abbandonare dopo qualche tempo, quando sono stanchi e logori dalla fatica che ci vuole ad esser allevatori, lasciando i loro cani al primo che capita o al canile più vicino, oppure finiscono per divenire commercianti di vite. Allevare non vuol dire far nascere una cucciolata..
Non è allevatore colui che avendo una femmina in casa sua, la fa riprodurre e poi sistema i cuccioli, come non è generare un bambino che ti rende madre, oppure lo è in minima parte, ma bensì crescerlo, amarlo, proteggerlo.
Noi come genitori siamo il frutto per lo più, di come sono stati i nostri genitori con noi..
Si è allevatori quando si riesce, cucciolata dopo cucciolata, a far nascere piccoli sani, che saranno apprezzati, amati, compresi, e quando si dà un contributo alla specie e alla razza in questione, migliorandola, quando si aiuta la gente a capire i propri animali, migliorando la loro vita, o evitandogli di rovinarsela prendendo un amico a quattro zampe non adatto. Un cane di razza non è un oggetto di lusso da possedere.
Un cane di razza è “qualunque cane” perché seguito, perché amato, voluto, perché è conosciuto, e perché per questi motivi, potrà rendere felici gli altri. Meticcio non è sinonimo di “nulla”, di “bastardo”, di cane di nessuna importanza, ma dovrebbe essere solo segno di “cane nato da genitori di diversa, sconosciuta o non definibile razza”. Meticcio potrebbe voler dire anche “essere unico” e per questo forse ancora più particolare, prezioso… Il fatto che un meticcio abbia fantastiche qualità, non rende tutti i meticci adatti alla stessa persona. Amo qualunque cane, ma allevo cani di razza perché cerco di far nascere a casa mia, cani adatti alla mia vita, cani adatti a certe persone, cani che siano felici, e per far ciò, è più pratico e sicuro esser certi di come saranno questi cani, piuttosto che affidarsi al caso. E’ così che sono nate le razze. In un ipotetico mondo perfetto senza catene, vincerebbe e si riprodurrebbe solo l’animale più forte e utile a se stesso. In questa vita, l’unica che io conosca, è più forte il cane più utile all’uomo, e questi ha più possibilità di avere una bella vita, ed io voglio far nascere cani fortunati e amati, cani importanti per qualcuno. Il far nascere cani inutili mi farebbe sempre tremare per la loro vita. Io non voglio che i miei cani facciano pietà e vengano presi alla cieca, per misericordia. Io voglio che i miei cani siano utili, che la gente ne riconosca le qualità e li voglia con sè pure se costa del denaro mantenerli, perchè si rendono conto che danno qualcosa in più alla nostra vita. Un cane che serve è un cane che può trovare una sistemazione anche da adulto, nel caso malaugurato il suo padrone non possa più occuparsene. Un cane preso solo per misericordia sarà sempre nelle mani del suo dio uomo, in sua balia, e io non voglio ciò. Dire che i cani andrebbero presi tutti nei canili e che i cani non si comprano, è pura e stupida demagogia che non serve a nessuno e si basa sul concetto ignorante della gente che scambia gli animali per oggetti, e spesso purtroppo a dire ciò.

20140415-221143.jpgForse che i migliori, i più buoni ed altruisti di noi smettono di aver figli propri per andare ad adottare tutti i bambini che muiono di fame nel mondo? Forse che rinunciamo alla gioia, alla felicità dell’avere un nostro figlio, un piccolo che cresce naturalmente, felicemente con noi, senza aver mai subito uno stress o aver avuto problemi o malattie, per il fatto che molti bambini soffrono in altre parti del mondo? La sofferenza, la tristezza della vita, può farci tutti smettere di vivere una vita naturale e che per questo ci rende anche felici? La specie canina dovrebbe passar tutta tramite l’abbandono? dovremo avere un giorno solo cani nati per caso per colpa di qualche delinquente che ha abbandonato, maltrattato, fatto accoppiare indiscriminatamente? I cani non sono tutti uguali. Devono godere tutti degli stessi diritti certamente, perchè nessuno ha colpe, ma sono molto diversi l’uno dall’altro, come capacità e come salute. Non possiamo permettere che la “patologia”, l’abbandono, divenga la base dei cani del domani. L’altruismo non ci deve e non ci può portare verso la malattia, verso una vita innaturale, così come è ingiusto che nascano cani di razza malati, pieni di patologie che si possono curare solo perchè la medicina oggi ha fatto notevoli progressi (un cane di razza malato è la cosa più disgustosa che possa esserci!). Ed allora come mai spesso molti sono pronti a far la morale agli allevatori? Come mai sono così velocemente pronti a fargli i conti in tasca? Quando se la prendono contro gli allevatori gli animalisti, beh, penso sempre che non ci siamo capiti, che non hanno capito che stiamo dalla stessa identica parte, quella della difesa degli animali. Non potrei mai prendermela contro chi ama gli animali, anche se fa ragionamenti sbagliati per tanti altri versi. Spero che leggendo queste mie righe qualcuno si possa render conto che non siamo tutti uguali, né loro né noi.
In molti altri casi invece il problema son i soldi… e a volte l’ignoranza, e le due cose unite insieme, fanno il resto. Bene, chi pensa che allevare voglia dire far soldi a scapito degli animali, che ci provi egli stesso, che passi una vita ad alzarsi la notte per controllare cuccioli, per seguire anziani morenti o sofferenti, che risponda tutto il giorno al telefono alle persone che hanno bisogno di consigli per la crescita, che raccolga tonnellate di cacche (questo particolare profumato della nostra vita non lo calcolano in molti, ma forse è la costante più presente), che si privi di vacanza, vita privata, di una vita normale, e dopo vedremo se alla fine la penserà ancora così. Oh certo, si può non fare tutto ciò.. Si può fare gli architetti, gli ingegneri, i bancari, e nei rimasugli di tempo andare a servire il pasto a due animali tenuti in gabbia. Si può trovare il tempo per consegnare i cuccioli ma non quello per rispondere ai bisogni della gente. Si può trovare il denaro per pagare pubblicitari e lavoranti quasi sempre in nero per vender meglio la propria merce… Si può ancora oggi in Italia, essere negozianti di vite, ma ciò non vuol dire che siamo tutti così. Non vuol dire che per il fatto che c’è chi si approfitta dei cani e dell’ingenuità altrui, siamo tutti così. Forse che una baby sitter non si paga? Forse che un insegnante o un medico non dovrebbero esser pagati perché sono tutte figure che dovrebbero pensare più ad amare che a sopravvivere?
Ma come? Ma tu dovresti farlo per passione, dicono alcuni quando devono pagare parcelle di questi signori. Ma da quando la gente che ama il prossimo e gli animali, si sostenta col nulla? Non dovrebbe al limite esser pagata proprio di più, perché su di essa si basa la vita? Le fondamenta di tutto il resto? Come mai anzichè tendere a ricompensare meglio chi oltre al fornirci un lavoro dà esempi anche di amore puro, non facciamo altro invece che mortificarli e cercare di dargli il meno possibile facendo leva sul loro amore per la vita e per quello che fanno? Un allevamento non ha i costi di una singola cucciolata, ma quelli di un’intera vita umana per arrivare a quella cucciolata. In un allevamento ci sono cani sani che si riproducono e cani che invece sono nati con qualche malattia e che non si riprodurranno mai, cani anziani, ma che ugualmente vengono amati e tenuti bene come gli altri, e che fanno spendere spesso molti soldi, e questi, devono arrivare anche tramite i più fortunati. Negli allevamenti cercate i cani anziani, perchè questi saranno garanzia per l’allevatore, non i giovani che stanno sempre bene, fruttano sempre denaro, e sono sempre più bellocci.
Per una cucciolata che nasce e cresce sana, spesso ce ne sono altre in cui tutto è andato storto, in cui si sono spesi fior di quattrini per viaggiare lontano alla ricerca di un degno marito per la nostra femmina, ma magari sono nati pochi cuccioli, magari la mamma ha dovuto subire un intervento cesareo, magari sono morti tutti i piccoli, magari non è rimasta gravida e rimangono solo i costi da pagare. Un allevamento ha anche tutti gli onerosissimi costi dovuti ai permessi sanitari ed amministrativi per allevare, a quelli edilizi, delle strutture necessarie per far star bene tutti gli animali, alle spese per i geometri, agronomi e commercialisti, ma a questo nessuno ci pensa. Un conto è avere una femmina sana che fa una splendida cucciolata in casa propria, e tutto sembra bello e va meravigliosamente, e fa sembrare la gioia della nascita una sciocchezzuola, e un altro conto è far nascere e ripetere questo miracolo della vita continuamente per dare questa gioia a molte persone. Nessuno parla di tutte le persone che facendo una cucciolata in casa, si sono trovati di fronte allo shock di una madre in ipocalcemia, presa da convulsioni, o quella che divorava i suoi cuccioli ancora vivi, quella che aveva rottura dell’utero. Il paragone per sminuire il lavoro degli allevatori, si fa sempre e solo con le fortunatissime cucciolate per le quali sono occorse poche spese. Un privato che abbia tantissime conoscenze sui cani, che abbia speso tutto il suo tempo libero per la cinofilia e che sia propenso a donare tutto questo suo amore agli altri in termini di cuccioli è spesso una scelta stupenda per trovare un cucciolo, lo dico per primo, ma di queste persone ce ne sono pochissime se le si relaziona a tutta la gente che invece desidera e ha bisogno dell’affetto di un animale.

20130921-001030.jpgL’allevatore e il suo modo di allevare non sono altro che il frutto della società che ci circonda.
Se esistono negozianti di vite è perché esistono persone che al cane danno il valore di un oggetto, che quando comprano pensano solo a possedere e non al fatto che stanno ricompensando uno sfruttatore di vite. Se alla vita animale venisse dato maggior valore, sarebbe molto più facile anche per gli allevatori far star bene gli animali, e prolifererebbero solo gli amanti degli animali, perché la gente riconoscerebbe subito i commercianti fini a se stessi e sarebbe sempre pronta a ricompensare bene per ciò che ha davvero importanza. E il fisco ce lo dimentichiamo? Far l’allevatore vuol dire anche pagare le tasse eh! Eppure non appena nomini l’Iva, la gente anzichè esser contenta di avere in mano una fattura per i soldi dati, anzichè esser contenta per il contribuire con una parte dei loro soldi a questa Italia che va così male, anzichè esser contenta di avere a che fare con una persona onesta, prende e cambia aria. Avere una fattura in mano per un acquisto che vivrà almeno una decina d’anni, mi pare tutt’altro che qualcosa di sciocco, anche economicamente e commercialmente parlando, considerando l’imprevedibilità della vita, la difficoltà dell’allevare bene e i misteri della genetica. Un conto è non pagar l’iva per un caffè (ed è sbagliato anche questo), ed un conto, molto più sciocco, è non aver traccia di un pagamento spesso sostanzioso, per un qualcosa che ci starà accanto tanto tempo. Quando si devono percepire dei soldi, sono tutti pronti, gentili, veloci… ma quando i soldi sono passati, le cose cambiano, e tutta questa gentilezza diventa un ricordo. I commercianti non hanno tempo per gentilezze, e rispondono pure ai maleducati, perché hanno fisso in mente solo il denaro… Arriverà o non arriverà? Questo è il loro costante pensiero. Un commerciante non si perde tempo in mille foto, non conosce i particolari della vita dei propri cani. Non perde tanto tempo in visite, va veloce, non ha tempo da buttare, eppure c’è gente che da questo falso contegno, da questa freddezza glaciale, a volte da una giacca e una cravatta, da due nozioni sulla razza che chiunque potrebbe imparare, si fa intimorire fino ad assoggettarvisi, e finiscono per ricompensarla. Un allevatore dovrebbe sempre avere le risposte pronte a tutte o quasi le domande di ogni acquirente… Dovrebbe quanto meno conoscere a menadito la sua materia. E’ per questo motivo che ormai alle e-mail dove ci chiedono spartanamente solo il prezzo, nemmeno più rispondiamo. Quando ci sentiamo pieni di filantropismo, cerchiamo di educare i più evidentemente ignoranti senza malizia, ma quando qualcuno ci chiederà dei cani in base alle macchie del mantello, in base al tipo di pedigree e basta, in base alla cattiveria nel ringhiare, beh allora troverà soltanto un muro in faccia e non avrà alcuna risposta. Tutti amiamo il bello, tutti vogliamo scegliere, tutti siamo curiosi, vogliamo ragionare con la nostra testa, ma in tanti dobbiamo anche imparare cosa vuol dire allevare, e quali siano le cose importanti da guardare. Molti pensano che se scelgono per primi prenderanno il miglior cane, qualcosa di cui vantarsi per sempre e che in più gli darà amore, perché sono presi da una smodata sensazione di vittoria e di ottimismo. “Voglio la prima scelta oppure vado altrove”…. Questo ogni tanto si sente dire…. Prego vada altrove, rispondo io… Premesso che per effettuare la prima scelta e prendere un cane effettivamente con certe doti ci vogliono un bel po’ di conoscenze sulla razza, sulla linea di sangue, sui cani in generale e sui modi in cui vengono gestiti i cuccioli, non sempre la prima scelta, anche su dieci, equivale a un cane con delle grandi doti. Tutto dipende da chi sono i genitori, da come sono questi cuccioli, da chi sceglie. Il miglior cane per me, per allevare, per compensare le carenze degli altri miei cani, non è detto sia lo stesso per una persona che avrà quel cane e basta per tutta la vita. Il miglior cane per me, che amo i cani taciturni e poco appiccicosi, non è detto che sia il migliore per un altro. Il miglior cucciolo tra quindici, figlio di due cani malati e brutti, sarà sempre un cucciolo malato e brutto anche se scelto per primo tra quindici, come l’ultima scelta di una cucciolata figlia di due cani eccezionali, sarà spesso di gran lunga superiore alla media di tutti i cani e anche più.
Infine mi dite io come posso svolgere al meglio il mio lavoro di allevatore, come posso trovare una casa felice e delle persone che amino i miei cuccioli, quando mi si chiede un cane con le macchie sulla schiena ben disposte in verticale? Come se si stesse scegliendo l’arredamento di casa? Mi dite come posso io pensare al benessere animale, quando la gente vuole prendere il cane per la ricorrenza festiva, non curante del fatto che i cuccioli abbisognano di un tot di tempo da passare con la madre, per essere da grandi dei cani socievoli e sicuri di sé?
A volte per tre mesi cambio continuamente idea su dei cuccioli, faccio una fatica enorme a capire quali siano le qualità di un cucciolo a me più adatte, eppure molta gente, in quattro e quattrotto è convinta di arrivare e fare Bingo! Come si può conciliare la curiosità, la prepotenza, la fretta..e infine i soldi che ognuno di noi può spendere fino ad un certo punto, con la cosa più importante: la vita dell’animale? Quando dovete prendere un cane, considerate bene la vostra vita, e cercate il cane più adatto a renderla felice e serena. Se prendete il cane giusto tutto apparirà più facile ed anche elargire amore e coccole sarà semplice. E’ inutile andare a prendere il cane del canile colmi da senso di pietà, non avendo sufficienti conoscenze cinofile per recuperare un carattere spesso traumatizzato, non avendo i soldi per pagare un educatore che recuperi questo carattere traumatizzato, e non prendendo un cane congeniale alle nostre esigenze di vita….e avendone spesso anche una complicata.
Cosa se ne può fare la signora che vive in un appartamento colmo di cristalli e di tappeti antichi, di un setter che da cucciolo faceva tanta pena e aveva bisogno di aiuto, ma da grande per sua natura e non per sua colpa, ama sguazzare nelle pozze d’acqua e torna dalle passeggiate sempre colmo di fango? Cosa se ne fa un commerciante che amerebbe tenere il suo cane sempre in negozio, a contatto anche coi clienti, di un guardingo e sospettoso maremmano che invece per sua natura sospetta di tutti, ma da piccolo sembrava una bianca, tenera pecorella smarrita? Far del bene è meraviglioso ed io lo consiglio a tutti, ma bisogna anche saperlo fare.
E scegliere un cane può sembrar facile, ma non è così. Bisogna conoscere bene se stessi nella misura in cui si è pronti ad accettare la vita di un cane con noi.
Bisogna conoscere la cinofilia e le proprie conoscenze cinofile.
Cosa se ne fa un pacifista che sviene solo al pensare al dolore, di un cane da difesa personale che l’allevatore gli raccomanda di portar a far dei test di difesa per valutare le sue qualità naturali?
Potrà mai questa persona gioire del fatto che il suo cane si scagli a duecento all’ora su una manica a mordere?
Spesso vogliamo con noi delle armi per sentirci più sicuri, ma poi queste armi le sappiamo maneggiare? Spesso vogliamo cani simpatici e iper attivi come i Jack Russell, ma poi abbiamo tempo per loro?
Quasi sempre vogliamo il cucciolo e non il cane più cresciuto, ma poi magari lavoriamo tutto il giorno e non abbiamo il tempo per seguire la crescita di questo cucciolo. A cosa ci serve allora assecondare questa nostra morbosa voglia? A far crescere male un animale? Sentendosi solo e insicuro e facendolo divenire un adulto frustrato da portare poi a rieducare, se non peggio, da non riuscire più a sopportare? Non sarebbe meglio prendere un adulto magari tornato in allevamento per sfortuna, casi della vita, e che richiederebbe meno tempo da dedicargli? Un adulto non è meno di un cucciolo. E’ solo un cane già formato, e bisogna solo valutare se con quel carattere, formato in quel modo, può essere adatto a noi. Alcuni dei miei cani migliori li ho presi a sette anni, e nessuno lo direbbe vedendoli felici al mio fianco. Allora primo consiglio: prendiamo la razza più adatta a noi, ma non solo! Dopo esserci studiati le caratteristiche di razza, andiamo a guardare se i cani di quell’allevamento corrispondo allo standard. Andiamo a vedere se quei singoli cani, quel maschio, quella femmina, quell’allevatore, sono come noi ce li immaginiamo. Non importa se si prende un cane fuori standard, macchiato diversamente o che non ha le caratteristiche di razza. Importa prendere un cane adatto a noi per prima cosa!
Non importa prenderlo di razza o meticcio, importa prenderlo facile da amare, adatto alla nostra vita e sano.
Il cane di razza dovrebbe solo essere il cane su misura per noi. Dovrebbe essere un cane che ci dà certezze o quanto meno probabilità maggiori di salute rispetto all’orfano o al cane nato per caso e di cui non possiamo prevedere il carattere. Quest’ultimo non sarà per questo un cane privo di valore, sarà solamente un’incognita, e per questo un cane più difficile “in teoria” e per cui ci vorranno proprietari ancora più esperti e preparati a “tutto”, ma ben vengano! Un allevatore deve far pagare il lavoro sulla conoscenza del carattere dei propri cani, non il fatto di possederli.
Quando qualcuno mi chiede un cane per andare in esposizione, si vede che di me non ha capito nulla. Io cerco padroni che amino i miei cani per ciò che sono e per se stessi principalmente. Non m’interessa nulla se col mio cane vincono le sfilate di moda. E pur con questo anche io come tutti, amo i cani belli. Vi sembra inconciliabile come cosa? E perché? Forse c’è il bisogno per forza di esibire la bellezza o l’amore che si possiede?
Certo, si possono fare anche le esposizioni e le sfilate, come infatti noi ogni tanto facciamo, gioendo come tutti delle vittorie, ci si può divertire a far di tutto quando si sta bene insieme e si è felici, ma questa non può essere la base per un rapporto.
Io non voglio gente che vinca coppe coi miei cani, non voglio soddisfare il delicato senso estetico di qualcuno coi miei cani.. Io voglio dargli degli amici per sempre. Dei cani da amare e che siano capaci di restituire questo amore.
Voglio dare dei cani adatti alla gente e voglio che la gente sia adatta a loro. Voglio esser chiaro sulle caratteristiche dei miei cani, e quando differiscono dallo standard o dalla media degli altri cani, lo faccio presente.
Voglio esser chiamato nel cuore della notte se i miei cani stanno male, voglio esser tormentato di domande perché questa è la mia vita e non c’è cosa più bella che poter insegnare quel che si sa. Non c’è cosa più bella che l’avere una passione fin da quando si era bambini e il trasmetterla, condividerla, farla accrescere giorno dopo giorno grazie alle domande e i dubbi altrui, grazie all’esperienza.
Questo si paga di un allevatore… l’esperienza…la conoscenza… non il possesso di un cane, non l’essersi impossessato di una vita.
A comprare son bravi tutti, basta avere i soldi. Il senso estetico lo potrebbe avere chiunque, anche la persona più egoista o maltrattatrice di animali al mondo, ma il tempo, questa semplice cosa, la disponibilità, l’umiltà, la capacità di sporcarsi di fango e ridere insieme al proprio cane, la può avere solo un padre, solo un allevatore che davvero ami i suoi figli animali. Cercate di informarvi sempre sulle reali caratteristiche dell’allevamento e dei cani presenti. Pagate qualcuno per il bene che ha fatto e che farà, non per la sua collezione di animali. Preoccupatevi prima di capire se un dato animale va bene per voi, e di trovarlo, perché una volta trovato questo, i soldi sono la cosa minore. La spesa per l’acquisto di un cane è veramente nulla rispetto al bene che ci possono dare, ma tuttavia comprendiamo per primi, non essendo mai stati ricchi, anche questa difficoltà.

20130912-075423.jpgBeh, meglio aspettare allora, e prendere il cane giusto dalla persona giusta, piuttosto che correre verso un commerciante, verso delle delusioni, verso un rapporto sbagliato con un animale col quale nessuno poi ci aiuterà.
Un cane può costare cento euro, ma un intervento per curarlo può costare migliaia di euro subito e altri migliaia durante tutta la vita per continuar le cure. Un cane può esser sano ma se avrà un brutto carattere non sarà necessaria solo l’educazione di base, ma servirà la costosa consulenza di un comportamentista.. E quanto costa la salute mentale, la tranquillità, la gioia dentro una casa? Ve lo dico io… è impagabile.
Per questo non cerco mai di appioppare al primo venuto un mio cane come se nulla fosse, ma valuto se sia il cane più adatto.
La miglior pubblicità per me allevatore, non è il cane che vince un trofeo, ma il cane felice che va a spasso insieme al suo amico umano radioso di gioia per il poter condividere la sua vita con lui. Questa è l’immagine dei miei cani che voglio aver nella mente, questo è quel che voglio trasmettere. In questo allevamento non nascono cani da esposizione, cani con un’etichetta se non quella che prima di tutto sono cani che piacciono a me e sono utili alla mia vita, perché senza l’utilizzo, senza la reale passione, niente può venire bene. Qui nascono cani “della Pradellina”.
Se un cane non ti serve, non riesci ad amarlo, non ti è utile, allora non sarai felice e non riuscirai a costruire niente di buono.
Se invece i tuoi cani li vivi a pieni polmoni, se sai tutto di loro perché ti rendono felice e ti fanno venir voglia ogni giorno di approfondire le tue conoscenze, allora crescerai nella tua passione e alla gente trasmetterai qualcosa di concreto. Non conta esser proprietari di campioni, conta l’amare i propri animali e saperne parlare per ore.
Gli standards cambiano, i cani si ammalano, si feriscono, ma la gioia che ci trasmettono rimane in eterno.
Non conta se un cane ha una macchia sul dorso o un colore non previsto dallo standard, conta solamente se quel cane è in standard con la mia vita e con quella di chi me lo chiede. I cani non si prendono per esibizione come non si prendono per pietà. Si prendono per amarli e per essere amati.
Non c’è nulla di immorale nel desiderare di essere amati, come non c’è nel desiderare una moglie o un marito che ci rendano orgogliosi e felici.
Cane di razza deve voler dire “cane più facile per la nostra vita”, “più facile da amare”, “cane con una famiglia che ti aiuterà nei momenti difficili”..
Per questo si paga un allevatore…. Per ricompensarlo, per aiutarlo a far sempre di meglio e per avere dell’aiuto a propria volta. Ecco, spero con queste righe di aver dato un aiuto a capirci, a quanti spesso si chiedono “perché comprare un cane”…. “quanto costa un cucciolo” ? I cani non si comprano, ma chiunque lavori si ripaga. Per il vostro bene cercate sempre chi si dilunga a parlare, chi spiega, chi è rintracciabile spesso, non chi c’è un’ora al giorno, chi non si trova mai, chi chiede solo e non dà nulla, perché se qualcuno non ha tempo per rispondere a voi, quasi sicuramente non ne ha nemmeno per i cani. Chi non conosce del proprio cane il peso, la condizione del mantello, le sfumature del carattere, i particolari…è qualcuno che lo possiede ma non lo ama, o non ha tempo per amarlo…
Fatevi sempre dare una fattura o una ricevuta per quanto pagate, perché chi non ha nulla da nascondere e fa tutto per bene non avrà problemi a garantire per il vostro animale, e ve lo darà perfetto… vaccinato, iscritto all’anagrafe, garantito per sempre.
Chi ama i propri cani li dà via con difficoltà ed è sospettoso, vuol conoscere chi c’è dall’altra parte. Chi invece vuol sbarazzarsene o far soldi, spesso renderà tutto facile, risponderà brevemente ma anche alle domande secche e maleducate, non si offenderà perché non ha orgoglio o amore da difendere, ma pensa solo alle entrate.
Chi non vuole lasciar tracce nella vita del cane, non da risposte per e-mail, niente prezzi se non dal vivo, niente ricevute, niente fatture o fatture estremamente ridotte rispetto al vero, niente vaccini né chip, è qualcuno che si vuole nascondere, e di cui bisogna diffidare. Se qualcosa si fa per bene, si può fare alla luce del sole, se ne può parlare sempre e ovunque. Evitate chi vi invita in allevamento anziché rispondere alle vostre domande al telefono, perché vi vuole adescare per commuovervi con qualche sguardo di cucciolo. Scappate laddove leggete “pronta consegna”.. “Cuccioli sempre”…. “Cuccioli per ogni tasca”…. Ricordate che i cuccioli sono sempre tutti sani salvo eccezioni, e che i problemi, le malattie, arrivano dopo un po’, ma durano tanto e sono più costosi dell’acquisto di un cucciolo ben pagato. Come una macchina di qualunque marca funzionerà bene i primi tempi.. la differenza di un cane basata sulla qualità la vedrete solo negli anni a venire. D’altro canto non pretendete la luna, i cani non sono elettrodomestici, e nel caso un cucciolo dovesse manifestare dei problemi cercate di capire che non è possibile prevedere tutto. Sono esseri in carne ed ossa, l’imponderabile ci sarà sempre.
A me è capitato proprio da poco di dare un cucciolo che ha manifestato un difetto di chiusura dentale, proprio alla persona più tollerante, paziente e sensibile che mi avesse contattato. Purtroppo non abbiamo la sfera magica. Un bravo allevatore però si vedrà anche in questi momenti, nell’andare incontro al cane e la persona che hanno avuto questo dispiacere. Non pensate che sia un bene pagare un cucciolo per portarlo via a un allevatore che si comporta male, perché egli coi vostri soldi ne farà nascere il doppio di quegli sfortunati. Lasciate quel cucciolo là dov’è per evitare che altri patiscano come lui.

Se avete grossi dubbi piuttosto denunciate!

Per tutti questi motivi noi avremo sempre tanto tempo per chi ne avrà per noi, chiederemo di essere pagati per quanto abbiamo lavorato e tutto sarà regolarmente fatturato, saremo rintracciabili sempre per ogni domanda, eviteremo di fornire troppe foto di cuccioli piccoli o di farli vedere continuamente, o di sceglierli prima dell’età utile per l’affido, per evitare di assecondare persone frettolose e poco amanti dei cani per davvero, giacché non si può dir molto o consigliar nulla su un cucciolo troppo piccolo. Però poi al passaggio di casa del cucciolo daremo un album ricordo di tutte le foto e i particolari della crescita del piccolo, perché non vogliamo nascondere, ma evitare di far crescere la curiosità morbosa e l’impazienza. Un cucciolo va scelto con calma perché va amato a fondo per sempre, dunque se qualcuno ha fretta, preferiamo che cambi strada rispetto a noi. Non amiamo gli espositori, categoria che non dovrebbe esistere, ma non per questo faremo nascere brutti cani, inutili o contrari al “senso di razza”.
Semplicemente per noi sono belli tutti perchè nostri figli e desiderati, ma non faremo pagare di più quelli capaci di assecondare il gusto di qualche giudice.
Il nostro lavoro è lo stesso sia che ci prodighiamo per il cucciolo che fortunatamente nasce più bello, sia per quello che nasce apprezzabile ai gusti di meno persone. Non vendiamo macchine di lusso, non vendiamo delle vite, e non ci prodigheremo mai per assecondare il gusto estetico di chicchessia.
I costi potranno variare un pochettino da una cucciolata all’altra a volte, a seconda delle difficoltà incontrate o delle spese sostenute per arrivare a quei dati cuccioli, ma non saranno mai né astronomici né miseri. Con colleghi allevatori saremo ancor più esigenti, attenti e anche sospettosi si… Chiederemo di firmare un codice etico a tutti coloro che prenderanno un nostro cucciolo, ove si impegneranno se dovessero farlo riprodurre, a prendersi le stesse nostre responsabilità nei confronti delle nuove famiglie e della salute di specie e della razza, ma saremo anche prodighi di consigli per chi volesse questa gioia. Noi che alleviamo, per primi capiamo la gioia della nascita, dell’accudire, dell’esser mamme e padri, come potremmo non aiutare chi volesse far lo stesso?
Ma come per tutte le cose, tutto va fatto bene, se si può fare, e senza fretta… Saremo per sempre amici e una seconda famiglia per tutti coloro che ameranno gli animali come noi.. Non gestiamo un negozio, dunque non potete presentarvi al cancello come se fossimo sempre aperti o avessimo una collezione di farfalle da mostrarvi.
Abbiamo tanti impegni coi nostri cani, tante cure da prodigargli e dobbiamo dunque prima di tutto assolvere a queste, e poi su appuntamento, mostrare anche il frutto del nostro lavoro.
Lo so, molte volte si dice nell’ambiente che l’ideale per capire come lavorino in pensioni ed allevamenti sia meglio piombare addosso all’improvviso, e sarebbe anche vero, come lo sarebbe per ogni categoria il poter controllare telefonate, conversazioni, vita privata….ma è illegale oltre che poco fattibile.
Certamente chi fa molte difficoltà nell’incontrare le persone, non dà una buona immagine di sè. Noi cerchiamo di essere sempre il più disponibili possibile, ma abbiamo bisogno anche di pianificare la nostra vita, dunque se dovesse venirvi in mente di far l’improvvisata, sappiate che saremmo costretti sicuramente a rimandarvi a casa, da dovunque siate arrivati, perchè avremmo certamente altre cose da fare, ché in un allevamento non si sta mai fermi a guardare il cielo.
Annunciare per tempo una visita è un fatto anche di buona educazione. Non salteremo alla gola a chi ci dirà che vuol regalare un cane al proprio figlio, anzi, ci fa piacere che i bambini siano educati nell’amore per gli animali, ma come genitore, è a lui che chiederemo di prendersi la responsabilità del cane, e vorremo comunque conoscere anche le aspettative di vita del cane. Non sono giocattoli ma esseri viventi! Non vendiamo cani da regalare a terzi senza conoscerli, e facciamo firmare un contratto in cui si dichiara di prendere il cane “per se stessi” e non per vendita o cessione materiale a terzi.
Chiediamo il diritto di prelazione nel caso una persona non volesse più il nostro cane per evitare che dei disonesti a cui non vogliamo dar cani, mandino loro amici compiacenti al posto loro.
Cediamo cani solo a chi abbia in mente di tenerli per tutta la vita, non a chi pensi di prenderli in prova come oggetti e poi di sbarazzarsene se non vanno bene. Quando le persone ci contattano prima che i cuccioli siano pronti o in momenti dell’anno in cui non ne abbiamo, facciamo conoscere loro i nostri cani adulti e facciamo vedere foto e risultati delle cucciolate precedenti, poi se vorranno aspettare li metteremo in lista d’attesa secondo l’ordine in cui ci avranno contattato. Se vorranno potranno lasciare una caparra che gli farà scavalcare nella lista coloro che invece pur avendo chiesto di esser contattati alla nascita, preferiscono cercare altrove e restare liberi da impegni.
Nel momento in cui i cuccioli nasceranno avviseremo tutti e poi quando i cuccioli avranno almeno due mesi e dopo la prima vaccinazione chiederemo di venire a vederli.
Se in quel momento e rispetto a precisi patti le persone che avevano lasciato un acconto non potranno essere accontentate perchè saranno nati cuccioli di tipo differente da quello a loro congeniale, restituiremo la caparra oppure se vorranno la terremo in attesa di una prossima cucciolata. Non lasceremo libera scelta alle persone se non trai cuccioli più adatti a loro “dal nostro punto di vista”.
Una persona che non abbia tanto tempo, sufficiente cultura cinofila e sia alle prime armi, non può venir qui e pensare di portarsi a casa il nostro più promettente cucciolo da lavoro, perchè si rovinerebbero la vita a vicenda. L’ allevatore moderno non è più l’allevatore di cinquant’anni fa, che semplicemente faceva nascere i cuccioli e li faceva pagare salati quando erano di qualità.
Un allevatore di oggi deve avere diverse competenze, e deve interessarsi alla vita dell’animale anche dopo la cessione, sapendo consigliare sulla crescita di questo.
Questo è ciò che amiamo fare, essere cinofili a 360 gradi e insegnare agli altri il comportamento del cane e ad esser perfetti quanto meno col nostro animale. Alleviamo Cattle dog e Jack Russell con un carattere variabile dallo sportivo fino a quello adatto ad essere compagni della famiglia.
Non è nostra intenzione allevare oggi come si sarebbe fatto cent’anni fa, non fosse per altro che i nostri cani hanno come principale compito quello di far la guardia, di esserci di compagnia nella vita di campagna, sterminare topolini quando va bene, accompagnarci nelle gare di agility e non cacciare la volpe o il tasso tutto il giorno o riunire tori e vacche scatenate. Non siamo contro gli standards o contro i cani vecchia maniera. Siamo contro i cani allevati tanto per allevare. Non si allevano pezzi da museo, si allevano esseri viventi che devono essere felici oggi, nella vita di tutti i giorni .
Abbiamo una grande variabilità di caratteri e di tipi morfologici, perchè per evitare la consanguineità abbiamo aggiunto nel tempo cani di linee di sangue differenti.
Ciò è comodo oltre che per la salute, anche per riuscire a trovare ad ogni cane una giusta famiglia. Quindi valutiamo ogni volta cane per cane in relazione al potenziale acquirente.

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La nostra garanzia sui cuccioli dura 30 giorni dalla data di acquisto.
Appena comprato, il cucciolo, portatelo dal veterinario.
Se si dovesse riscontrare qualche difetto o qualche malattia in corso, contattaci subito oppure riportateci il vostro cucciolo, e ci penseremo noi a curarlo.
Ti verranno restituiti i soldi che hai speso per il suo acquisto, oppure ti daremo un altro cucciolo in cambio, a seconda della disponibilità del momento.

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Precauzionali

Se invece ci chiami dopo poco trovando banali scuse, o motivazioni puramente soggettive, comportamentali o caratteriali, pretendendo di restituirci il cane, allora, in questo caso non troverai assolutamente il nostro aiuto.
Purtroppo, per gli acquirenti, la scienza ha ormai ampiamente dimostrato che la responsabilità dei difetti caratteriali è quasi sempre legata più ai fattori ambientali che a quelli genetici: in altre parole, se un cane è timido, aggressivo o mordace è quasi sempre colpa del proprietario e non dell’allevatore. Su questo si potrebbe discutere all’infinito, ma sta di fatto che la legge non riconosce praticamente alcun diritto al proprietario di un cane che si sia rivelato caratterialmente diverso da quello che sognava, perché ritiene che sia colpa sua (e di solito è anche vero).

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L'allevamento La Pradellina
Al momento della consegna del vostro jackino, oltre al suo passaggio di proprietà in originale, vi diamo in omaggio il ``Pradellina puppy kit``, costituito da:
– un 1 kg di crocchette puppy
– un guinzaglio con collare
– due ciotole inox per mangiare e bere

Tutte queste attenzioni sono pensate per voi che entrate a far parte della grande famiglia, perchè desideriamo essere con voi in maniera concreta specialmente nel primo periodo.

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Servizi La Pradellina

  • Stanze con Bagni privati e non
  • Climatizzazione in camera
  • Biancheria da letto, da bagno e asciugacapelli
  • Pulizia giornaliera della camera
  • Rientro libero
  • Internet wi-fi
  • Parcheggio privato e recintato
  • Piscina
  • Pony club per i più piccoli
  • Forno a legna
  • Colazione con prodotti tipici
  • Servizio lavanderia
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